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<channel><title><![CDATA[FUORI VISIONI - EVENTI]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi]]></link><description><![CDATA[EVENTI]]></description><pubDate>Tue, 22 Apr 2025 05:10:10 +0200</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Iniziazione al circo]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/iniziazione-al-circo]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/iniziazione-al-circo#comments]]></comments><pubDate>Tue, 09 Oct 2018 18:12:34 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/iniziazione-al-circo</guid><description><![CDATA[Laboratorio per bambini a cura di Manuela Pilloni  11/10/2018&#8203;h 17.15    Non educare i bambini nelle varie discipline ricorrendo alla forza, &#8203;ma come per gioco, affinch&eacute; tu possa anche meglio osservare quale sia la naturale disposizione di ciascunoPlatone      Il laboratorio per bambini curato da Manuela Pilloni per FUORI VISIONI ha una sola regola: il miglior modo per imparare &egrave; giocare!&#8203;Iniziazione al circo &egrave; un workshop per i pi&ugrave; piccini, un'occas [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><em>Laboratorio per bambini a cura di Manuela Pilloni</em><br /><span></span></div>  <div class="paragraph">11/10/2018<br />&#8203;h 17.15<br /><span></span></div>    <div class="paragraph" style="text-align:right;"><em>Non educare i bambini nelle varie discipline ricorrendo alla forza, <br />&#8203;ma come per gioco, affinch&eacute; tu possa anche meglio osservare quale sia <br />la naturale disposizione di ciascuno</em><br />Platone<br /><span></span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Il laboratorio per bambini curato da Manuela Pilloni per FUORI VISIONI ha una sola regola: il miglior modo per imparare &egrave; giocare!<br /><em>&#8203;Iniziazione al circo </em>&egrave; un workshop per i pi&ugrave; piccini, un'occasione per conoscere il mondo del circo e della musica con un tocco di fantasia!<span>&nbsp; </span>Durante la sessione verr&agrave; proposta una serie di divertenti giochi collettivi e improvvisazioni, mirati a<span>&nbsp; </span>stimolare la creativit&agrave;, e l'immaginazione dei piccoli partecipanti.<span>&nbsp; </span>A partire dall'idea di stimolo\azione\reazione, I bambini potranno da un lato<span>&nbsp; </span>sviluppare la coordinazione corporea, dall'altro cimentarsi nella sperimentazione musicale.<br />Utilizzando oggetti quotidiani al posto di strumenti musicali, potranno esplorare il senso del ritmo, e la combinazione di pi&ugrave; suoni.<span>&nbsp; </span>Cos&igrave;, a partire dalla relazione tra uno o pi&ugrave; oggetti e con l'altro, si arriva alla sorpresa e alla scoperta di nuove fantastiche realt&agrave;.<br />E' proprio grazie a questa interazione e scambio reciproco infatti che emerge il gioco stesso, la curiosit&agrave; e l'istinto del bambino.<br /><br /><strong>Et&agrave;. </strong>5-11 anni<br /><strong>Durata del laboratorio. </strong>1 ora<br /><strong>Costo: </strong>10 &euro;<br /><br /><strong>Quando.</strong> Il ritrovo con i bambini avr&agrave; luogo Gioved&igrave; 11/10/2018 alle ore 17.15, nella ex Chiesa di Sant'Agostino, dove avr&agrave; luogo il workshop [ Stradone Farnese 14, Piacenza ]. Non &egrave; necessaria la presenza di un genitore durante il laboratorio.<br /><br /><strong>Come partecipare.</strong> Per<span>&nbsp; </span>le iscrizioni al laboratorio inviate una mail a <a href="mailto:fuorivisioni@gmail.com"><span>fuorivisioni@gmail.com</span></a>, specificando il nome, il cognome<span>&nbsp;</span>e l'et&agrave; del piccolo partecipante.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:right;"><span><em>Do not train a child to learn by force or harshness; but direct them to it by what amuses their minds, so that you may be better able to discover with accuracy the<br />&#8203;peculiar bent of the genius of each</em></span><span>.<br />Plato</span><br /><span></span></div>  <div class="paragraph"><span>Children lab created by Manuela Pilloni fo FUORI VISIONI 4 has only one rule: the best way to learn is fun!</span><br /><span><em>&#8203;Introduction to circus </em>is a workshop for kids and a way to learn circus and music with a touch of fantasy! The lab will provide a set of funny group games and improvisations aimed to stimulate the children creativity and imagination. Starting from the idea of incentive/action/reaction the kids will be able to improve physical coordination and try musical experimentation.<br />By using everyday objects instead of musical tools, they will be able to explore their sense of rhythm<span>&nbsp; </span>and the result of a multiple sounds coordination. In this way, starting from the interaction between objects they will discover new amazing worlds.<br />It is the interaction itself and the mutual exchange involved into playing together which stimulate the children deep curiosity and their desire to learn.<br /><br />Age. 5-11 years old<br />Duration. 1 hour<br />Cost. 10,00 &euro;<br /><br /><strong>When.</strong> The meeting place is the former church of Sant'Agostino [14, Stradone Farnese, Piacenza], on October 11 2018 at 5.15 pm. The workshop will take place into the church, it is not required the presence of a parent.<br /><br /><strong>How to join.</strong> To submit your participation plase send an email to the following address <a href="mailto:fuorivisioni@gmail.com">fuorivisioni@gmail.com</a>&nbsp;reporting your child name and age.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SCARABOCCHI, BLOCKCHAIN E COLONIE DI FORMICHE]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/scarabocchi-blockchain-e-colonie-di-formiche]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/scarabocchi-blockchain-e-colonie-di-formiche#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Oct 2018 17:07:28 GMT</pubDate><category><![CDATA[Intervista]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/scarabocchi-blockchain-e-colonie-di-formiche</guid><description><![CDATA[Andrea Bellacicca e Filippo Jatta per FV4         Manca ormai poco all'inaugurazione della quarta edizione di FUORI VISIONI, il festival che dal 2015 a oggi ha regalato a Piacenza l'occasione di un confronto diretto con l'arte contemporanea e con i suoi pi&ugrave; giovani attori.      Il tema di quest'anno &egrave; complesso, concentrato su quella che probabilmente &egrave; una delle pi&ugrave; dibattute e controverse caratteristiche della nostra attualit&agrave;: il controllo. E' un controllo v [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><font size="5">Andrea Bellacicca e Filippo Jatta per FV4</font></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.fuorivisioni.com/uploads/1/2/1/7/121729037/doodleonchain_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span>Manca ormai poco all'inaugurazione della quarta edizione di FUORI VISIONI, il festival che dal 2015 a oggi ha regalato a Piacenza l'occasione di un confronto diretto con l'arte contemporanea e con i suoi pi&ugrave; giovani attori.</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Il tema di quest'anno &egrave; complesso, concentrato su quella che probabilmente &egrave; una delle pi&ugrave; dibattute e controverse caratteristiche della nostra attualit&agrave;: il controllo. E' un controllo viscerale, ineluttabile, quello che si nasconde dietro un like su Facebook e un segui su Instagram; &egrave; il sottile senso d'inquietudine che abbiamo provato quando &egrave; emerso lo scandalo di Cambridge Analitica e quando sono scoppiate le teorie di Edward Snowden. E' un controllo reale &ndash; che gli artisti di FUORI VISIONI scelgono di analizzare in tutte le sue sfumature e di trascinare al centro del palcoscenico, nello spotlight di questo festival.<br />Ma si pu&ograve; combattere il controllo? E' possibile utilizzare i numerosi e stupefacenti strumenti che abbiamo a nostra disposizione nell'era del digitale per offrire nuove soluzioni positive, per cambiare materialmente il mondo in cui viviamo?<br />Secondo due dei nostri ospiti, si.<br />Andrea Bellacicca, fisico PhD specializzato in biomimetica e modellizzazione di sistemi complessi , e Filippo Jatta, SEO (n.d.a., Search Engine Optimizer), contribuiscono al dibattito presentando il risultato di un lungo lavoro di analisi sulla blockchain e sulle potenzialit&agrave; che nasconde. Doodleonchain &ndash; questo il nome del progetto &ndash; &egrave; il frutto di una riflessione non priva di implicazioni filosofiche che pu&ograve; rivoluzionare il modo di pensare alla blockchain e all'arte: una piattaforma polifunzionale che permette letteralmente di generare opere d'arte, e al contempo di registrare in maniera immediata e incontrovertibile la paternit&agrave; di un'opera.<br />Come? Con un semplice click.<br /><br /><strong>Partiamo dal principio. Com'&egrave; nato Doodleonchain? Quando avete iniziato a lavorare al progetto?</strong><br />FJ: Il progetto &egrave; partito come esito della passione di Andrea per tutto quello che riguarda le criptovalute. Inizialmente mi ha mostrato dei suoi studi relativi al classico trading in bitcoin, Ethereum e altro: ho analizzato il progetto e mi &egrave; piaciuto molto, quindi l'ho finanziato e sostenuto. Successivamente - discutendo delle criptovalute, degli andamenti dei mercati e delle possibili applicazioni della blockchain - ad Andrea &egrave; venuta quest'idea...<br />AB: Avevo appena finito il dottorato l'anno scorso ed ero rimasto piuttosto scottato dal mondo della ricerca &ndash; come qualsiasi dottorando. Avevo bisogno di aria, e mi sono avvicinato al mondo della blockhain. Ho iniziato a studiarla da una prospettiva diversa da quella delle previsioni di mercato, l'ho studiata approfonditamente sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista filosofico...<br /><strong>Da un punto di vista filosofico? Esiste una filosofia nella blockchain?</strong><br />AB:<span>&nbsp; </span>Si. La blockchain &egrave; uno strumento che nasce per essere di tutti. Nasce libero, per la libert&agrave; di comunicazione e di scambio. A differenza di quanto riportano i telegiornali non &egrave; uno strumento che ti rende ricco in pochi giorni, &egrave; uno strumento che ti permette di essere incensurabile in un mondo in cui l'informazione &egrave; altamente manipolabile. Inoltre non dipende da un ente centrale &ndash; che sia una banca o altro. E' indipendente.<br />Mi sono quindi trovato di fronte uno strumento tecnicamente molto complesso &ndash; ha degli influssi della Teoria dei Giochi, della crittografia, dei sistemi distribuiti, dell'intelligenza artificiale - uno strumento bellissimo, che tuttavia restava accessibile solo a tecnici altamente specializzati, che per vari motivi non hanno mai avuto l'interesse o il desiderio di spiegarlo a tutti.: &egrave; il primo controsenso della blockchain, quello che secondo me ha portato a tutte le truffe e speculazioni che ci sono state successivamente. Nel momento in cui non capisci qualcosa in primo luogo ne hai paura, specialmente se riguarda i soldi e se chiama in causa delle truffe.<br /><strong>Capisco. In sostanza, cos'&egrave; Doodleonchain?</strong><br />AB: L'idea &egrave; semplice: Doodleonchain &egrave; un sistema, una piattaforma che ti permette di lasciare dei messaggi o pensieri sulla blockchain sotto forma di disegni. Essendo la blockchain incensurabile e aperta a tutti, questi messaggi lo sono di conseguenza. E' come scrivere su un muro che nessuno pu&ograve; pi&ugrave; cancellare, ma che &egrave; visibile a tutti. Ti permette di lasciare un messaggio,per esempio un disegno, e di farlo liberamente.<br />FJ: L'applicazione secondo me pi&ugrave; importante di Doodleonchain &egrave; la capacit&agrave; di testimoniare e provare con certezza che una determinata opera d'arte, file, video, immagine o documento &egrave; stato in tuo possesso in un determinato momento. Questo notarizza il diritto di propriet&agrave;.<br />Un artista &ndash; o un autore in generale, penso a una mia amica che crea abiti &ndash; dovrebbe registrare il proprio marchio per ogni singola creazione presso la Camera di Commercio: sarebbe una trafila enorme, oltre che una spesa assurda. Invece con Doodleonchain &egrave; possibile dimostrare che un artista ha creato quell'abito, quel logo aziendale o quella determinata opera in quel momento, in quel giorno. Secondo me &egrave; la svolta pi&ugrave; importante.<br /><strong>Chi ha inventato il nome?</strong><br />FJ: In genere con i nomi non ho fantasia. Per&ograve;, se non erro, stavolta l'ho tirato fuori io. Durante un brainstorming con Andrea ho immaginato qualcosa di simile a &ldquo;disegno-on-chain&rdquo;, o &ldquo;paint-on-chain&rdquo;. Andrea ha apprezzato l'idea e ha proposto &ldquo;doodle&rdquo;, perch&eacute; suona meglio e significa proprio&ldquo;schizzo&rdquo;,&ldquo;scarabocchio&rdquo;, esprime simpatia. Insomma, io ho dato la base e Andrea l'ha perfezionata. Un bel gioco di squadra, no?<br /><strong>Assolutamente. Scendendo nel dettaglio, l'applicazione di Doodleonchain al mondo dell'arte si verifica tramite la creativit&agrave; della pixel art e tramite la registrazione della propriet&agrave; intellettuale. Considerando che gli artisti emergenti lavorano spesso con format non tradizionali, come si adatta Doodleonchain a questi format? Parlo di video art, parlo di performance, parlo di arte partecipativa...</strong><br />FJ: Su Doodleonchain pu&ograve; essere depositato qualunque tipo di file. Perfino un'idea &ndash; nel caso di un concept designer, per esempio. Altri esempi di registrazioni particolari attuabili su Doodleonchain sono le ambientazioni dei videogiochi, le mappe. Qualunque tipo di progetto, inclusi concetti e prototipi, pu&ograve; essere registrato. E' molto flessibile, &egrave; questo secondo me che lo rende interessante. Non &egrave; ancorato al tradizionale disegno, si pu&ograve; salvare davvero tutto. Poi la pixel art &egrave; il modo che abbiamo pensato &ndash; che Andrea ha pensato, in realt&agrave; &ndash; per renderlo immediatamente fruibile.<br />AB: L'idea &egrave; di poter avere una prova, un'impronta digitale di una rappresentazione. Per un'opera digitale la risposta &egrave; diretta: caricando l'opera su Doodleonchain noi registriamo un codice &ndash; che &egrave; una rappresentazione matematica del tuo file &ndash; abbinato ai dati quali autore, data e orario sulla blockchain. L'opera diviene non solo incensurabile, ma anche potenzialmente anonima: noi registriamo un indirizzo, ma se l'indirizzo non &egrave; legato al nome di una persona resta anonimo. Questo pu&ograve; essere fatto con video, pagine web, poesie. Per quanto riguarda le opere fisiche, stiamo pensando a soluzioni basate su Internet of Things, cio&egrave; utilizzando micro-dispositivi collegati alla blockchain tramite internet e gps.<br /><strong>Quindi si possono depositare anche documenti. Questo apre delle nuove prospettive, specialmente in ambito commerciale: parlo, per esempio, delle gallerie e delle case d'asta, che potrebbero tracciare in maniera indelebile i passaggi di mano di un'opera.</strong><br />AB: Di fatto Doodleonchain permette, una volta registrata la propria opera d'arte, di trasformarla in una moneta digitale. Questa moneta pu&ograve; essere venduta utilizzando la blockchain a qualsiasi acquirente. Nel momento in cui l'autore e l'acquirente associano i propri nomi a un indirizzo, l'opera trasformata in valuta digitale pu&ograve; essere trasferita da un indirizzo all'altro &ndash; indirizzo che funziona come un IBAN bancario, corrisponde a un conto corrente. In questo caso per&ograve; avviene su blockchain.<br />FJ: Doodleonchain permette anche di dimostrare un passaggio di propriet&agrave;. Facciamo un esempio:<span>&nbsp; </span>un'azienda che si occupa della produzione grafica di loghi deve mediamente presentare al cliente un minimo di dieci opzioni tra cui scegliere, correndo il rischio che qualcuno se ne appropri &ndash; non essendo state registrate. Doodleonchain permette la registrazione immediata. Allo stesso modo, a livello commerciale Doodleonchain permette anche di dimostrare che il passaggio di propriet&agrave; di un logo &egrave; avvenuto. Nel momento in cui la nostra azienda sceglie il logo e lo compra non solo c'&egrave; la transazione normale ma anche sulla blockchain. Cos&igrave; come tu avevi dimostrato che l'opera era tua, puoi dimostrare che l'opera che hai creato &egrave; stata venduta.<br /><strong>Veniamo al festival. Come mai avete scelto di partecipare a FUORI VISIONI?</strong><br />AB: Abbiamo scelto di partecipare a FUORI VISIONI perch&eacute; il tema interpreta il digitale come un nuovissimo strumento che si sta mescolando sempre di pi&ugrave; con il mondo reale. In realt&agrave; l'idea &egrave; avvicinare le persone. Se non si educano le persone a queste nuove tecnologie si rischia di perdere delle grandi opportunit&agrave;. Mi aspetto che il pubblico si incuriosisca alla blockchain, che la veda con occhi diversi. Che capisca che le truffe ci sono state, che l'attenzione si &egrave; focalizzata sul prezzo delle criptovalute, ma che questa &egrave; solo la punta dell'iceberg. Dietro c'&egrave; un universo di cui neanche noi riusciamo a vedere appieno le potenzialit&agrave; proprio perch&eacute; &egrave; quello che si dice un &ldquo;sistema emergente&rdquo;: le singole parti sono molto semplici, ma il modo in cui interagiscono provoca fenomeni quasi impossibili da prevedere. E' un po' come per le colonie di formiche o di api -<span>&nbsp; </span>il singolo insetto &egrave; inutile, ma insieme formano un multi-organismo geniale che ha colonizzato la maggior parte della biosfera.<br />FJ: Inoltre Doodleonchain &egrave; nato proprio con l'idea dell'arte, di giocare con l'arte. Non sono un artista, ma mi piace molto l'arte &ndash; in particolare la musica. L'unico contributo che posso apportare in ambito artistico &egrave; fornire uno strumento con il quale qualcun altro, pi&ugrave; bravo di me, possa creare.<br />Il festival d'arte contemporanea &egrave; stato il primo pensiero, direi ideale, perch&eacute; Doodleonchain &egrave; nato proprio cos&igrave;. Inoltre &egrave; un festival molto giovane. Il nostro progetto ha come target, piuttosto che l'artista ancorato a certe modalit&agrave; e che quindi difficilmente andr&agrave; a fare transazioni in criptovalute, l'artista giovane o esordiente &ndash; precisamente il target di FUORI VISIONI. Si tratta di un festival assolutamente in linea con Doodleonchain.<br /><strong>Cosa vi aspettate dal rapporto con gli artisti di FUORI VISIONI?</strong><br />FJ: Personalmente la cosa che mi interessa di pi&ugrave; &egrave; vedere la reazione degli artisti. Penso che Doodleonchain sia una bella idea e possa aiutare, ma al lato pratico &egrave; ancora da testare. Sono molto curioso di vedere se gli artisti sono divertiti dalla possibilit&agrave; di creare opere in pixel art immediatamente rivendicabili come propriet&agrave;, e se trovano interessante la possibilit&agrave; della notarizzazione. Doodleonchain ha proprio due lati: uno &egrave; quello artistico, giocoso, che spero abbia un buon seguito; l'altro &egrave; quello di supporto vero e proprio. Sarei molto orgoglioso se dal festival venissero fuori delle piccole opere create al momento o studiate preventivamente dagli artisti &ndash; ma sono soprattutto curioso di scoprire se questo sistema pu&ograve; aiutarli concretamente a difendere le loro propriet&agrave; intellettuali.<br /><br />AB: Vorrei che gli artisti cogliessero le potenzialit&agrave; della blockchain dal punto di vista filosofico. Per avvicinare uno strumento alle persone devi farlo conoscere, e quale modo migliore per farlo se non l'arte? L'arte pu&ograve; essere uno strumento potente per spiegare in parole semplici i concetti fondamentali della blockchain &ndash; la libert&agrave;, l'anonimato, l'incensurabilit&agrave; e la trasformazione di sentimenti negativi in sentimenti positivi. Vorremmo dare la possibilit&agrave; agli artisti di esprimere questi concetti attraverso gli strumenti che Filippo ed io &ndash; che in realt&agrave; siamo tecnici &ndash; siamo in grado di dare. Ovviamente ci aspettiamo anche critiche costruttive e suggerimenti su come migliorare il progetto o su come notarizzare in maniera pi&ugrave; semplice la propriet&agrave; di un'opera.<br /><br /><em>Andrea Bellacicca e Filippo Jatta presenteranno </em>Doodleonchain<em> durante FUORI VISIONI, in particolare i giorni<span>&nbsp; </span>13/10/18 alle ore 21.00 e 14/10/18 alle ore 20.00. Oltre a porre le vostre domande, avrete la possibilit&agrave; di toccare con mano le potenzialit&agrave; del progetto e scoprire le infinite possibilit&agrave; che la blockchain apre al mondo dell'arte.</em><br /><br /><em>Per ulteriori informazioni vi invitiamo a prendere visione del sito dedicato a Doodleonchain ( </em><a href="https://www.doodleonchain.com/"><em>https://www.doodleonchain.com/</em></a><span> </span><span><em>) </em></span><em>e, naturalmente, a unirvi a noi durante le presentazioni interattive presso l'ex chiesa di Sant'Agostino.</em><br /><br /><br />a cura di Carlotta Biffi</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fiorenzuola Oltre i Confini a cura di Simona Solvi]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/fiorenzuola-oltre-i-confini-a-cura-di-simona-solvi]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/fiorenzuola-oltre-i-confini-a-cura-di-simona-solvi#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Oct 2018 16:56:48 GMT</pubDate><category><![CDATA[Incontri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/fiorenzuola-oltre-i-confini-a-cura-di-simona-solvi</guid><description><![CDATA[13/10/18&#8203;h&nbsp;18.00  Fiorenzuola Oltre I Confini&nbsp;&egrave; un'associazione nata nel 1996 a seguito di un'esperienza di collaborazione tra il Presidente Onorario Sandro Loschi e il Provveditorato degli Studi del Cantone di Zanica-Doboj, Bosnia-Erzegovina.      Oggi conta pi&ugrave; di trecento sostenitori, sessanta soci e una ventina di volontari operativi&nbsp; che sostengono in vari modi le attivit&agrave; di solidariet&agrave; sociale promosse - con l'obiettivo finale di soccorrere [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>13/10/18<br />&#8203;h&nbsp;18.00</strong></div>  <div class="paragraph"><em>Fiorenzuola Oltre I Confini&nbsp;</em><span>&egrave; un'associazione nata nel 1996 a seguito di un'esperienza di collaborazione tra il Presidente Onorario Sandro Loschi e il Provveditorato degli Studi del Cantone di Zanica-Doboj, Bosnia-Erzegovina.</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">Oggi conta pi&ugrave; di trecento sostenitori, sessanta soci e una ventina di volontari operativi<span>&nbsp; </span>che sostengono in vari modi le attivit&agrave; di solidariet&agrave; sociale promosse - con l'obiettivo finale di soccorrere le popolazioni in difficolt&agrave;, aiutare coloro che necessitano di supporto in ragione del loro stato di immigrati e promuovere i principi di pace, solidariet&agrave; e uguaglianza.<br /><br />Simona Solvi, ci parler&agrave; di F.O.I.C. e del Balkantour, un viaggio intrapreso nell'agosto 2017 che comprendeva numerose tappe e attraversava la Bosnia all'insegna della solidariet&agrave;. La prima citt&agrave;, Zenica, ha ospitato una serie di attivit&agrave; d'animazione rivolte agli ottanta bambini dell'orfanatrofio Dom Porodica. Tra Srebrenica, Mostar e Sarajevo si sviluppa un percorso di solidariet&agrave; e consapevolezza, un occasione per sottolineare come le tensioni etniche e politiche che attraversano tutt&rsquo;ora la Bosnia e la ex Jugoslavia abbiano una radice comune, che si ritrova nei tanti fili spinati, muri e chiusure che sono sorti e che stanno sorgendo oggi in Europa.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><em>Fiorenzuola Oltre I Confini </em>is an association founded in 1996 as a result of the collaborative experience between Honorary President Sandro Loschi and the Studies of Canton Zenica-Doboj in Bosnia Herzegovina. Today the association is promoted by more than 300 supporters, 60 members and more than twenty volunteers supporting its social activities &ndash; whose final goal is to help people in distress, aid those who need assistance because of their immigration status and to promote targets such as peace, solidarity and equality.<br />&#8203;<br />Simona Solvi will introduce us F.O.I.C. and the Balkantour &ndash; a journey started in August 2017 through Bosnia, involving several stages and a number of social activities. The first city was Zenica, where the association provided a set of activities to the children of Dom Porodica orphanage; moving on to Srebrenica, Mostar and Sarajevo F.O.I.C. developed a process of social awareness &ndash; providing also a moment to think about how the ethnic and political tensions featuring Bosnia and former Jugoslavia have a common root. The same root which is now resulting in the growing number of boundaries, walls and closures in Europe.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Laboratorio di Cianotipia - Carlos Campos]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/laboratorio-di-cianotipia-carlos-campos]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/laboratorio-di-cianotipia-carlos-campos#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Oct 2018 16:54:08 GMT</pubDate><category><![CDATA[Laboratori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/laboratorio-di-cianotipia-carlos-campos</guid><description><![CDATA[11/10/2018h 16.00  Sviluppato dal chimico e fotografo visionario britannico John Herschel tra il 1839 e il 1842, la cianotipia divenne popolare in qualit&agrave; di metodo rapido ed economico per la realizzazione di mappe cianografiche &ndash; da qui il nome stesso del processo.&nbsp;&#8203;      Durante il workshop Carlos Campos inviter&agrave; i partecipanti a collaborare alla realizzazione di un cianotipo utilizzando pezzi di computer fuori uso &ndash; analogamente al processo di Anna Atkins, [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>11/10/2018<br />h 16.00</strong></div>  <div class="paragraph"><span>Sviluppato dal chimico e fotografo visionario britannico John Herschel tra il 1839 e il 1842, la cianotipia divenne popolare in qualit&agrave; di metodo rapido ed economico per la realizzazione di mappe cianografiche &ndash; da qui il nome stesso del processo.&nbsp;</span>&#8203;</div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph"><span>Durante il workshop Carlos Campos inviter&agrave; i partecipanti a collaborare alla realizzazione di un cianotipo utilizzando pezzi di computer fuori uso &ndash; analogamente al processo di Anna Atkins, che sfrutt&ograve; le alghe per creare il primo libro illustrato con immagini fotografiche.</span><br /><span>Il risultato finale sar&agrave; esposto e il suo obiettivo sar&agrave; quello di acquisire consapevolezza sul concetto di &ldquo;obsolescenza programmata&rdquo;, utilizzata dalle multinazionali per controllare il consumo dei propri prodotti da parte del pubblico.</span></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>Developed by pioneering English chemist and photographer John Herschel in 1839-42, cyanotype became popular as a simple and cheap method for making copies of engineering plans, hence the name blueprints. In this workshop Carlos Campos will invite the participants to make together a big blueprint with parts of discarded electronics, in the same way Anna Atkins used algae to create the first book illustrated with photographic images.<br />The result piece will be exhibited and it's goal will be to bring awareness to the concept of Planned Obsolescence, used by corporations to control the consumption of their products by the public. </span><br /><span></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Trentatré.4 - Azione partecipativa]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/trentatre4-azione-partecipativa]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/trentatre4-azione-partecipativa#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Oct 2018 16:48:43 GMT</pubDate><category><![CDATA[Performace]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/trentatre4-azione-partecipativa</guid><description><![CDATA[13/10/2018&#8203;h 19.00         Trentatr&eacute;.4&nbsp;&egrave; un'azione partecipativa nata da una riflessione dell'artista iraniano Mahmoud Saleh Mohammadi sulla qualit&agrave; del tempo, focalizzata sulla diversa interpretazione che ne traiamo a seconda delle attivit&agrave; con cui lo occupiamo.&nbsp;&#8203;      L'azione nasce come una libera re-interpretazione della composizione in tre momenti 4'33&rdquo; di John Cage &ndash; nella quale l'autore chiedeva agli esecutori musicali di non s [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>13/10/2018<br />&#8203;h 19.00</strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://www.fuorivisioni.com/uploads/1/2/1/7/121729037/trentatre-quattro_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><em>Trentatr&eacute;.4&nbsp;</em><span>&egrave; un'azione partecipativa nata da una riflessione dell'artista iraniano Mahmoud Saleh Mohammadi sulla qualit&agrave; del tempo, focalizzata sulla diversa interpretazione che ne traiamo a seconda delle attivit&agrave; con cui lo occupiamo.&nbsp;</span>&#8203;</div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">L'azione nasce come una libera re-interpretazione della composizione in tre momenti <em>4'33&rdquo; </em>di John Cage &ndash; nella quale l'autore chiedeva agli esecutori musicali di non suonare per tutta la durata del brano. Il risultato che ne &egrave; derivato &egrave; una collezione di suoni collaterali, scaturiti dal respiro e dai movimenti dei musicisti durante la registrazione.&nbsp;<span>Allo stesso modo, <em>Trentatr&eacute;.4 </em>prevede la costruzione di un momento di silenzio della durata di trentatr&eacute; minuti, durante il quale i trentatr&eacute; candidati &ndash; la cui partecipazione deve essere segnalata in precedenza allo staff &ndash; condivideranno lo spazio e il tempo e lo destineranno a s&eacute; stessi. I candidati saranno invitati a non parlare a non utilizzare smartphone e altri dispositivi elettronici &ndash; ma potranno muoversi come preferiranno nello spazio e nel gruppo, utilizzando gli oggetti a disposizione e impiegando liberamente il proprio tempo. L'obiettivo &egrave; la realizzazione di un momento di assoluta libert&agrave; nella quale i volontari avranno modo di interagire con lo spazio, con gli oggetti e con gli altri partecipanti secondo un'unica regola: la regola del silenzio.<br />&#8203;</span><br /><span><strong>Come partecipare.</strong> Per partecipare a Trentatr&eacute;.4 non servono requisiti specifici, chiunque pu&ograve; iscriversi. Siete invitati a inoltrare la vostra candidatura al seguente indirizzo email, specificando il vostro nome e cognome: <a href="mailto:fuorivisioni@gmail.com"><span>fuorivisioni@gmail.com</span></a>.</span><br /><br /><span><strong>Regole e prerequisiti.</strong> Vista la natura dell'evento la puntualit&agrave; &egrave; indispensabile. Sar&agrave; inoltre proibito, lungo i 33 minuti di silenzio, l'utilizzo di smartphone e analoghi dispositivi elettronici.</span></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>Trentatr&eacute;.4 is a participatory act created by Iranian visual artist Mahmoud Saleh Mohammadi, which is meant to think about quality of time and focused on the several ways we are used to experience it according to the activities we fill it with. The action is a free review of John Cage's composition 4'33&rdquo; - in which the author asked to the musicians not to play anything during the recording. The result was a collection of accidental sounds, such as the musicians breathing and backgorund noises. Similarly, Trentatr&eacute;.4 provides the creation of a moment of silence [33 minutes long] in which the 33 applicants will be invited to share space and time and to address them to theirselves.<span>&nbsp; </span>The applicants &ndash; who are requested to report us their participation in advance &ndash;<span>&nbsp; </span>will be free to move into space and connect with others in the way they will prefer, always by following two simple rules: not to speak or use smartphones and similar devices.<br />&#8203;</span><br /><span><strong>How to apply. </strong>There are no conditions or qualifications. Everyone is free to apply. We kindly invite you to submit your participation by sending an email with you name to the following address: <a href="mailto:fuorivisioni@gmail.com"><span><strong>fuorivisioni@gmail.com</strong></span></a></span><br /><br /><span><strong>Rules. </strong>Considering the action set-up, we kindly require a good timekeeping. We also remind you that during the 33 minutes long action it will be asked you not to talk or use smartphones, tablets and other devices.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[C/ARTE - Elisa Bozzi]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/carte-elisa-bozzi]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/carte-elisa-bozzi#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Oct 2018 16:39:07 GMT</pubDate><category><![CDATA[Incontri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/carte-elisa-bozzi</guid><description><![CDATA[12/10/2018&#8203;h 18.00         C/ARTE &egrave; il titolo della stagione di mostre ospitata dalla libreria Bookbank, che sono ormai arrivate al quinto anno. Vista la forte caratterizzazione del luogo si &egrave; pensato fin dall'inizio di dare una forte caratterizzazione anche alle esposizioni, che hanno tutte un legame con la carta.      La carta usata come mezzo espressivo, come supporto, il libro, inteso sia come medium sia come protagonista, fatto di pagine fisiche ma anche di storie da rac [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>12/10/2018<br />&#8203;h 18.00</strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.fuorivisioni.com/uploads/1/2/1/7/121729037/elisa-bozzi_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span>C/ARTE &egrave; il titolo della stagione di mostre ospitata dalla libreria Bookbank, che sono ormai arrivate al quinto anno. Vista la forte caratterizzazione del luogo si &egrave; pensato fin dall'inizio di dare una forte caratterizzazione anche alle esposizioni, che hanno tutte un legame con la carta.</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">La carta usata come mezzo espressivo, come supporto, il libro, inteso sia come medium sia come protagonista, fatto di pagine fisiche ma anche di storie da raccontare.Si va dalle piccole opere su carta al libro d'artista, fino ad arrivare alle fotografie. Una serie di piccoli eventi artistici mirati, pensati ad hoc per la location in cui si svolgono.<br />&#8203;<br />Elisa Bozzi lavora nelle Public Relations e si occupa dell'organizzazione di mostre d'arte contemporanea. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Universit&agrave; degli Studi di Parma, ha collaborato con la Galleria Biffi Arte e con l'Associazione Klematis di Piacenza. A partire dal settembre del 2013 &egrave; curatrice della stagione di mostre <em>C/Arte</em> della libreria Bookbank di Piacenza.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph">C/ARTE refers to a set of exhibitions hosted by Bookbank library, which is currently in its fifth edition. According to the strong characterization of the site, the exhibitions have been as well marked by the deep connection to paper. The paper is meant as expressive tool, as a support, as book. It is intended both as medium and as main character, for it is made of pages as well as stories. The exhibitions involve small artworks on paper and artist book projects, not to mention photography. C/ARTE involves also a set of site-specific artistic events, meant to properly match the venue they are performed into.<br />&#8203;<br />Elisa Bozzi works in Public relations and is also involved into the organisation of contemporary art exhibitions. She graduated at the University of Parma and she cooperated with Galleria Biffi Arte and Associazione Klematis in Piacenza. Starting from September 2013 she is curating the C/ARTE project at the Bookbank Library in Piacenza.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Memorie Resistenti - Iara Meloni]]></title><link><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/memorie-resistenti-iara-meloni]]></link><comments><![CDATA[http://www.fuorivisioni.com/eventi/memorie-resistenti-iara-meloni#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Oct 2018 16:29:37 GMT</pubDate><category><![CDATA[Incontri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.fuorivisioni.com/eventi/memorie-resistenti-iara-meloni</guid><description><![CDATA[14/10/18&#8203;h 18.00         Un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta delle nostre pi&ugrave; salde radici.Radici fatte di donne e di uomini che hanno combattuto una lotta tremenda e sanguinosa, di bambini, di massaie e di vecchi che in silenzio nascondevano, sfamavano e proteggevano i "ribelli".      &#8203;Un viaggio per scoprire da dove veniamo e dove stiamo andando. Iara Meloni del Museo della Resistenza Piacentina ci accompagner&agrave; in un percorso attraverso varie fonti storiche,  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><strong>14/10/18<br />&#8203;h 18.00</strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://www.fuorivisioni.com/uploads/1/2/1/7/121729037/iara-meloni_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span>Un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta delle nostre pi&ugrave; salde radici.</span><br /><span>Radici fatte di donne e di uomini che hanno combattuto una lotta tremenda e sanguinosa, di bambini, di massaie e di vecchi che in silenzio nascondevano, sfamavano e proteggevano i "ribelli".</span></div>  <div>  <!--BLOG_SUMMARY_END--></div>  <div class="paragraph">&#8203;Un viaggio per scoprire da dove veniamo e dove stiamo andando. Iara Meloni del <em>Museo della Resistenza Piacentina</em> ci accompagner&agrave; in un percorso attraverso varie fonti storiche, con una lezione multimediale di circa 90 minuti che ci porter&agrave; a conoscere le varie fasi della Resistenza piacentina - dall'Armistizio del 8 Settembre 1943 alla Liberazione - attraverso i luoghi, i personaggi e gli avvenimenti pi&ugrave; importanti di quei durissimi venti mesi.<br />Tra rastrellamenti, spie, staffette, battaglie... fino all'alba di quel 28 Aprile 1945 in cui i partigiani entrarono vincitori a Piacenza.<br />Iara Meloni &egrave; una storica. Laureata in Scienze Storiche all'Universit&agrave; di Bologna, collabora nelle attivit&agrave; di ricerca e didattica con l'Istituto della Resistenza e dell'Et&agrave; Contemporanea di Piacenza e con il Museo della Resistenza Piacentina. Tra le sue pubblicazioni figura il volume <em>Memorie resistenti. Le donne raccontano la Resistenza nel Piacentino </em>(2015).</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div> <hr class="styled-hr" style="width:100%;"></hr> <div style="height: 20px; overflow: hidden; width: 100%;"></div></div>  <div class="paragraph"><span>A journey back in time, discovering our strongest roots &ndash; roots made of men and women who fought a brutal and bloody war, made of children and housewives who secretely hide, fed and protected &ldquo;rebels&rdquo;. A journey to find out where we come from and we are heading to.</span><br /><span>Iara Meloni, from the&nbsp;</span><em>Museum of Resistence&nbsp;</em><span>in Piacenza, will lead us through multiple historical sources during a multimedia lecture [90 minutes long] focused on Piacenza's Resistence step by step &ndash; from the cease-fire of October 1943 to Liberation. Meloni will give us a detailed report of scenese, characters and events of those twenty months &ndash; searches, spies, dispatch riders and fights... until the dawn of April 28, 1945, the day when partisans entered Piacenza in triumph.</span><br /><br /><span>Iara Meloni is an historian. She graduated at the University of Bologna an she currently cooperates with several researches and educational activites with the Resistence and Contemporary Age Institute and with the Resistence Museum of Piacenza. Among her publications appear&nbsp;</span><em>Memorie Resistenti. Le donne raccontano la resistenza nel Piacentino&nbsp;</em><span>(2015).</span></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>